Il recente calo del prezzo di Bitcoin ha suscitato speculazioni sui potenziali rischi del quantum computing. Alcuni membri della comunità Bitcoin hanno collegato la svendita ai timori sull'impatto del quantum computing sulla sicurezza della blockchain. Tuttavia, lo sviluppatore di Bitcoin Matt Carallo non è d'accordo con questa teoria, sottolineando che se il quantum computing rappresentasse una vera minaccia, Ether registrerebbe un'impennata, invece di rimanere in ritardo.
Carallo ha espresso il suo disaccordo con l'idea che la svendita di Bitcoin sia principalmente guidata dai rischi quantistici durante una recente intervista sul podcast Unchained. "Se fosse vero, allora Ethereum sarebbe sostanzialmente in rialzo rispetto a Bitcoin", ha spiegato Carallo. La sua dichiarazione contrasta con l'argomento secondo cui le preoccupazioni sul quantum computing siano in gran parte alla base del calo del 46% di Bitcoin rispetto al massimo storico di ottobre.
Molti utenti di Bitcoin hanno suggerito che il quantum computing sia responsabile del calo del prezzo di Bitcoin. Tuttavia, Carallo ritiene che questa prospettiva non colga nel segno. Ha affermato che il mercato non percepisce il quantum computing come una minaccia immediata. Sostiene invece che il quantum computing rimanga una preoccupazione distante per il futuro di Bitcoin, non una questione urgente per il mercato di oggi.
Secondo Carallo, alcuni bitcoiner stanno semplicemente cercando un capro espiatorio per spiegare il recente calo del prezzo. Ha sottolineato che Bitcoin ora deve affrontare la concorrenza per i capitali, specialmente da settori come l'intelligenza artificiale (IA). Come ha affermato Carallo, "L'IA richiede un capitale molto intensivo" e ora compete direttamente con Bitcoin per gli investimenti.
Mentre Bitcoin potrebbe non essere concentrato sui rischi quantistici, la Ethereum Foundation sta adottando un approccio diverso. Ethereum ha riconosciuto i rischi a lungo termine che il quantum computing rappresenta per le reti blockchain. La Ethereum Foundation ha incluso la preparazione post-quantistica come parte del suo aggiornamento sulla sicurezza all'inizio di questa settimana.
Questo aggiornamento dimostra la posizione proattiva di Ethereum sulla sicurezza quantistica. Nonostante ciò, la mancanza di una risposta immediata simile da parte degli sviluppatori di Bitcoin ha suscitato critiche. I passi di Ethereum sono visti come un posizionamento della rete per essere preparata alle eventuali sfide che il quantum computing potrebbe porre.
Sebbene Carallo minimizzi i rischi quantistici, altre figure del settore, come il fondatore di Capriole Investments Charles Edwards, ritengono che il quantum computing debba essere considerato nella valutazione di Bitcoin. Edwards ha suggerito che gli investitori dovrebbero iniziare a tenere conto dei rischi quantistici finché la rete di Bitcoin non diventi resistente al quantico. Questo dibattito in corso evidenzia le diverse prospettive all'interno della comunità crypto riguardo all'urgenza delle minacce del quantum computing.
Anche l'imprenditore Kevin O'Leary ha espresso la sua opinione, affermando che il quantum computing potrebbe non essere il miglior utilizzo delle risorse per attaccare Bitcoin. O'Leary ha sottolineato che la tecnologia potrebbe essere meglio applicata in campi come la ricerca medica. Ciò suggerisce che i timori sull'impatto del quantum computing su Bitcoin potrebbero essere esagerati, soprattutto considerando le potenziali applicazioni in altri settori.
Il post Matt Carallo Refutes Quantum Computing Fears Behind Bitcoin Selloff è apparso per primo su CoinCentral.


