Le prospettive sull’argento tornano a scaldarsi e questa volta è una delle principali banche globali a rafforzare la visione rialzista. Secondo Deutsche Bank, il metallo prezioso potrebbe registrare un’accelerazione significativa nei prossimi mesi, con un obiettivo di prezzo che potrebbe raggiungere i 100 dollari per oncia entro la fine dell’anno. Una previsione che riflette un insieme di fattori tecnici, fondamentali e di sentiment degli investitori particolarmente favorevoli.
Uno degli elementi più rilevanti evidenziati dagli analisti riguarda la rinnovata capacità dell’argento di sovraperformare l’oro. Storicamente, il cosiddetto “metallo bianco” tende a muoversi con maggiore volatilità rispetto all’oro, ma quando entra in una fase di forza relativa, può generare movimenti rialzisti più marcati.
Michael Hsueh, analista di Deutsche Bank, ha sottolineato che l’attuale dinamica sta rompendo gli schemi tradizionali. In passato, l’argento tendeva a registrare una rapida crescita seguita da una fase di consolidamento. Oggi, invece, il trend appare più solido e continuo, segnalando un possibile cambiamento strutturale nel comportamento del mercato.
Uno degli indicatori più osservati nel settore dei metalli preziosi è il rapporto oro-argento, che misura quante once d’argento servono per acquistare un’oncia d’oro. Attualmente questo rapporto è sceso a quota 57, un livello inferiore alle stime di lungo periodo della banca, che prevedevano un intervallo compreso tra 60 e 65 entro il 2026-2027.
Questo calo indica che l’argento sta guadagnando valore più rapidamente rispetto all’oro, un segnale spesso associato a fasi rialziste sostenute per il metallo.
In termini pratici, un rapporto in diminuzione suggerisce:
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Oltre al rapporto con l’oro, diversi indicatori tecnici confermano la solidità del trend positivo. Tra i più rilevanti emerge il cosiddetto “risk reversal” a tre mesi, che ha raggiunto il livello più alto dell’anno e addirittura un massimo degli ultimi vent’anni. Questo dato riflette un forte sbilanciamento delle aspettative verso ulteriori rialzi.
Un altro elemento significativo arriva dal mercato asiatico. Dopo la pausa del Capodanno Lunare, il mercato di Shanghai ha registrato un ritorno della backwardation tra i contratti a breve termine. Questo fenomeno si verifica quando il prezzo spot supera quello dei contratti futures, indicando una domanda immediata particolarmente elevata.
Questi segnali, combinati tra loro, rafforzano la probabilità di un’ulteriore crescita dei prezzi.
Secondo Deutsche Bank, l’obiettivo di 100 dollari per oncia si basa su uno scenario in cui il rapporto oro-argento si stabilizza intorno a 60. Tuttavia, considerando la forza attuale del mercato, il rischio è orientato verso ulteriori sorprese positive.
I fattori principali che potrebbero sostenere il rally includono:
Inoltre, la recente attenuazione dei costi di leasing su argento e platino ha rimosso uno degli ostacoli che in passato aveva limitato il potenziale rialzista.
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Le prospettive dell’argento restano strettamente collegate all’andamento dell’oro. Deutsche Bank ha evidenziato che il metallo giallo ha ripreso a rafforzarsi anche rispetto al dollaro statunitense, un segnale considerato positivo per l’intero comparto dei metalli preziosi.
Secondo le stime della banca, se l’oro dovesse replicare la forte sovraperformance osservata negli ultimi anni, il prezzo potrebbe spingersi fino a 6.900 dollari per oncia, superando la previsione base di 6.000 dollari. Uno scenario che, indirettamente, aumenterebbe ulteriormente il potenziale di crescita dell’argento.
Nel contesto attuale, l’argento emerge come uno degli asset più promettenti nel panorama delle materie prime. La combinazione di domanda industriale, interesse finanziario e segnali tecnici favorevoli crea le condizioni per un possibile ciclo rialzista pluriennale.
Se queste dinamiche dovessero confermarsi, il target dei 100 dollari potrebbe rappresentare solo una tappa intermedia in un trend più ampio, destinato a ridefinire il ruolo dell’argento nei portafogli degli investitori globali.
Per chi osserva il mercato dei metalli preziosi, i prossimi mesi saranno decisivi per capire se questa previsione ambiziosa si trasformerà in realtà.
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