Le azioni Prysmian rallentano a Piazza Affari dopo mesi di forte apprezzamento, con il titolo che ha registrato una flessione superiore al 3% scendendo a quota 95,60 euro, in controtendenza rispetto a un Ftse Mib in progresso dello 0,50%. A influenzare l’andamento è stata la decisione della banca d’investimento Berenberg, che ha rivisto la propria raccomandazione sul gruppo italiano portandola da buy a hold, pur migliorando il prezzo obiettivo a 92 euro rispetto ai precedenti 75 euro. Il downgrade arriva dopo una fase di crescita significativa che ha visto il titolo spingersi fino a sfiorare i 99,18 euro, riflettendo aspettative molto elevate da parte del mercato.
Secondo gli analisti di Berenberg, il recente ridimensionamento del giudizio non è legato a un deterioramento dei fondamentali industriali, ma piuttosto a una questione di equilibrio tra rischio e rendimento. Prysmian continua infatti a essere considerata una realtà di riferimento nel settore dei cavi elettrici e delle infrastrutture energetiche, grazie a un posizionamento strategico nei segmenti più dinamici, come l’elettrificazione e i data center.
La revisione della raccomandazione è stata determinata principalmente da due fattori chiave:
• la notevole rivalutazione del titolo, che ha già incorporato gran parte delle aspettative positive
• stime di crescita future considerate ambiziose nel medio termine, con margini di sorpresa positiva più limitati rispetto al passato
Questo scenario riduce il potenziale di ulteriori rialzi nel breve periodo, pur lasciando intatta la solidità industriale del gruppo.
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Un altro elemento monitorato dagli analisti riguarda l’evoluzione del contesto competitivo. Tra il 2026 e il 2028, alcune mosse strategiche dei principali concorrenti potrebbero influenzare gli equilibri del settore.
In particolare:
• Nexans sta accelerando la trasformazione del proprio portafoglio prodotti, puntando su segmenti a maggiore valore aggiunto
• NKT sta ampliando la propria capacità produttiva, aumentando la pressione competitiva sui mercati chiave
Queste dinamiche potrebbero gradualmente ridurre parte del vantaggio competitivo accumulato da Prysmian negli ultimi anni, soprattutto sui principali indicatori finanziari e sulla redditività.
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Prysmian ha rafforzato la propria presenza nei mercati più promettenti, in particolare negli Stati Uniti e nel segmento dei data center, due aree con tassi di crescita elevati grazie allo sviluppo dell’intelligenza artificiale e alla crescente domanda di infrastrutture digitali.
Questa esposizione rappresenta un’opportunità importante per il futuro, ma introduce anche una maggiore sensibilità del titolo alle dinamiche macroeconomiche e agli investimenti tecnologici. Di conseguenza, il prezzo delle azioni potrebbe essere soggetto a oscillazioni più marcate nel breve periodo.
Nonostante il downgrade su Prysmian, Berenberg mantiene una visione complessivamente positiva sull’intero comparto dei fornitori di infrastrutture elettriche. Le prospettive di crescita restano solide grazie a diversi driver strutturali destinati a sostenere la domanda per molti anni.
Tra i principali fattori di supporto:
• espansione globale dei data center, alimentata dall’intelligenza artificiale
• aumento degli investimenti in reti elettriche e infrastrutture energetiche
• programmi di stimolo e modernizzazione negli Stati Uniti e in Germania
• accelerazione della transizione energetica e diffusione delle energie rinnovabili
Secondo gli analisti, questo contesto favorevole potrebbe garantire una domanda robusta per i produttori di cavi e componenti elettrici non solo nel breve termine, ma per l’intero prossimo decennio.
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A sostenere la visibilità futura del gruppo contribuisce anche il nuovo accordo siglato con Enedis, principale operatore della rete elettrica in Francia. L’intesa prevede la fornitura esclusiva di cavi di media tensione nel periodo compreso tra il 2026 e il 2032, con un valore complessivo che può raggiungere 550 milioni di euro.
Questo contratto consolida una partnership già esistente e rappresenta un passo strategico nella modernizzazione della rete elettrica francese, con un focus sull’integrazione delle energie rinnovabili e sulla riduzione delle emissioni. La produzione sarà localizzata in Francia, rafforzando la presenza industriale del gruppo nel mercato europeo.
Gli analisti di Equita hanno confermato la raccomandazione hold e un prezzo obiettivo di 96 euro, evidenziando che l’accordo migliora la visibilità della crescita nel segmento Power Grid. Sebbene l’impatto sui ricavi nel breve periodo sia limitato, l’intesa contribuisce a rafforzare il posizionamento strategico di Prysmian e la stabilità delle prospettive future.
In questo contesto, la recente revisione del rating appare più come un naturale riequilibrio dopo la forte performance in Borsa che come un segnale di debolezza strutturale, con il gruppo che continua a operare in uno dei settori più strategici e dinamici dell’economia globale.
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