Il primo trimestre dell’esercizio si è chiuso con un risultato negativo più ampio per easyJet, che ha scelto di rafforzare la propria presenza negli scali strategici di Milano Linate e Roma Fiumicino. Le nuove rotte e l’espansione operativa hanno inciso sui costi nel breve periodo, portando a un peggioramento della perdita rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.
Nel periodo concluso il 31 dicembre, la compagnia ha registrato una perdita headline ante imposte di 93 milioni di sterline, contro i 61 milioni dello scorso anno. Il dato si è rivelato inferiore alle attese del mercato, che stimava una perdita più contenuta, intorno agli 80 milioni di sterline.
Al di là del risultato contabile, i principali indicatori operativi mostrano un quadro in miglioramento. Il numero di passeggeri trasportati è aumentato del 7% su base annua, raggiungendo 22,7 milioni, mentre il load factor ha guadagnato 2 punti percentuali, arrivando al 90%.
Questi dati confermano una domanda solida e una migliore ottimizzazione della capacità, elementi chiave per sostenere la redditività nei trimestri successivi.
Leggi anche: 📚Come comprare azioni online. Una guida rapida su come funziona
I ricavi complessivi del trimestre sono cresciuti dell’11%, toccando quota 2,26 miliardi di sterline. Il RASK è rimasto stabile rispetto all’anno precedente, segnalando una buona tenuta dei prezzi medi, mentre il CASK headline ha registrato un incremento limitato del 2%, riflettendo soprattutto l’impatto degli investimenti e l’aumento delle tariffe aeroportuali.
Nonostante il contesto inflazionistico, la compagnia continua quindi a contenere la crescita dei costi operativi.
La lettura complessiva dei risultati è stata accolta positivamente dagli investitori. Dopo la pubblicazione dei dati, le azioni easyJet hanno guadagnato circa l’1,7%, segno che il mercato guarda oltre il rosso trimestrale e valuta con favore le prospettive per la seconda parte dell’esercizio.
Un contributo sempre più rilevante arriva dal segmento easyJet holidays, che continua a rafforzarsi come pilastro della strategia del gruppo. Nel trimestre, il business delle vacanze ha generato 50 milioni di sterline di utile headline ante imposte, con una crescita dei clienti del 20% su base annua.
Secondo il CEO Kenton Jarvis, la domanda per voli e pacchetti vacanza resta elevata, con prenotazioni estive in forte aumento e un mese di gennaio che ha segnato il miglior periodo di prenotazione di sempre per la compagnia.
Potrebbe interessarti anche: 🎓Come investire in Borsa iniziando da zero. Una guida rapida
Guardando al futuro, easyJet ha confermato le previsioni per l’intero esercizio. Per l’anno fiscale 2026 è attesa una crescita della capacità di posti di circa il 3%, mentre la capacità misurata in ASK dovrebbe aumentare di circa il 7%.
Le prenotazioni anticipate per il secondo trimestre hanno già raggiunto il 63%, in aumento di 2 punti percentuali rispetto all’anno scorso, con un RASK previsto in moderata crescita. Sul fronte dei costi, la società prevede una inflazione contenuta, concentrata soprattutto nella prima metà dell’anno per effetto dell’annualizzazione delle misure di resilienza, dell’aumento delle tariffe aeroportuali e degli investimenti nel canale digitale.
La compagnia ha infine ribadito il proprio obiettivo strategico di medio termine, puntando a superare 1 miliardo di sterline di utile prima delle imposte. A supporto di questo traguardo arrivano anche i progressi sul piano operativo: la puntualità è salita al 77%, mentre l’indice di soddisfazione dei clienti ha raggiunto l’83%, entrambi in crescita di 4 punti percentuali su base annua.
71% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore
CFDs are high-risk instruments and may result in the loss of all your capital.


