Ci sono alcuni titoli del settore lusso nel mirino degli analisti di Jefferies. Per la casa di analisti un report a tutto tondo trans-nazionale sul settore. Protagonista è Hermes a cui è dedicata gran parte della valutazione anche perchè, come abbiamo avuto modo di mettere in evidenza in un altro articolo, è la sola quotata su cui è stato deciso un upgrade di rating con conseguente promozione dal precedente hold a buy.
In questo focalizzeremo invece l’attenzione sulla componente italiana del report ossia Cucinelli, Moncler e Ferrari. Due maison di primissimo piano a livello globale e una casa automobilistica che ha fatto la storia. Vediamo nel dettaglio cosa ne pensano gli analisti di Jefferies.
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Da parte degli analisti di Jefferies non c’è poi tanto entusiasmo sulla componente italiana del lusso che è stata esaminata. Sia sulle azioni Moncler che sulle Cucinelli e sulle Ferrari domina la view prudenziale. Il rating su tutte e tre le quotate è stato infatti confermato a hold ossia mantenere. Nessuno slancio positivo sui tre titoli a differenza di quanto accaduto con Hermes.
Se per quello che riguarda il rating, tutto è rimasto uguale, è sul target price che ci sono state importanti variazioni. Nel dettaglio gli analisti hanno deciso di tagliare il target price su Brunello Cucinelli a 93 euro dal precedente 107 e quello su Ferrari a 300 euro dal precedente 310 euro. Revisione al rialzo invece per il target price di Moncler che è stato aumentato a 51,7 euro dal precedente 49 euro. Ora Ferrari, dopo aver travolto al ribasso quota 300 euro scambia in area 285 euro (con una progressione di mezzo punto percentuale rispetto a venerdì scorso) e quindi il nuovo prezzo obiettivo assegnato da Jefferies, per quanto più basso rispetto a quello di prima, implica un buon potenziale di upside. Situazione simile per Brunello Cucinelli che nella prima sessione di borsa della settimana scambia a 81 euro, in ribasso dell’1,1 per cento rispetto a venerdì, ma sempre sotto al prezzo obiettivo e quindi anche qui c’è potenziale di rialzo (le azioni della maison umbra nell’ultimo mese hanno perso il 17 per cento).
Infine Moncler che passa di mano a 49,62 euro sugli stessi livelli della precedente seduta per un potenziale di rialzo presente ma più contenuto. Da evidenziare che l’upgrade di target price su Moncler è stato determinante visto che i prezzi avevano già raggiunto il vecchio obiettivo e questo nonostante la quotata abbia perso l’11 per cento rispetto a un mese fa.
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Fin qui i casi singoli ma può essere utile anche avere un’idea di quello che gli analisti di Jefferies pensano in generale sul settore lusso.
Secondo gli esperti, il settore del lusso si sta avviando verso una fase più complessa e selettiva, caratterizzata da una vera e propria competizione per l’attenzione e la spesa dei consumatori. Dopo anni di forte crescita, il contesto appare ora meno lineare, con dinamiche di domanda più frammentate e una maggiore sensibilità al valore percepito dei brand.
Un elemento critico resta la Cina, dove la persistente debolezza del mercato immobiliare continua a pesare sulla fiducia dei consumatori e, di conseguenza, sulla domanda aspirazionale.
In questo scenario, Jefferies descrive il comparto come esposto a un elevato grado di volatilità. La possibilità di nuove fasi di sovraperformance appare legata soprattutto a revisioni positive degli utili, rendendo la selezione dei titoli e la visibilità sugli earnings fattori determinanti per gli investitori.


